Il Collegio dei docenti dell’Istituto Le Cure, riunito in assemblea in data 12 settembre 2025, sente la necessità di esprimere con forza la propria posizione relativamente alla tragedia in atto nei territori palestinesi e in Israele.In Palestina si sta consumando una tragedia umanitaria di proporzioni inaccettabili, al punto che la Corte internazionale di giustizia, dopo aver ordinato a Israele di prevenire atti genocidiarii nei confronti di 2,3 milioni di persone a Gaza, ha successivamente dichiarato (luglio 2024) Israele colpevole di apartheid e illegale la sua occupazione militare, ordinando a Israele di porre completamente fine all’occupazione militare della Striscia di
Gaza e della Cisgiordania. Decine e decine di migliaia di palestinesi, per la quasi totalità civili, hanno perso la vita dall’inizio del conflitto e tanti altri rischiano di perderla ora sotto i bombardamenti a causa della carestia, della mancanza di acqua potabile, di combustibili e di cure mediche. Certo non possiamo dimenticare il brutale attacco compiuto da Hamas il 7 ottobre 2023. A tale attacco va la nostra piena e ferma condanna. Tuttavia la risposta del Governo di Israele ha assunto dimensioni sproporzionate, colpendo indiscriminatamente la popolazione palestinese e, all’oggi, costringendola all’esilio. Tutto questo si verifica con una significativa mobilitazione della società civile,ma nell’imbarazzante mancanza di risoluzioni da parte delle istituzioni italiane ed europee. Come cittadini e sostenitori della Costituzione della Repubblica Italiana sentiamo il bisogno di chiedere con forza che la comunità internazionale possa mobilitarsi per creare delle condizioni di pace per i due popoli, che includano la possibilità per il popolo palestinese di vivere serenamente nella propria terra.
Come scuola, ovvero come istituzione educativa, che deve quindi educare alla ricerca della verità, al rispetto dei diritti umani, sentiamo il bisogno di rendere pubbliche le nostre considerazioni e chiediamo alle istituzioni italiane, europee ed internazionali di adoperarsi in tutte le sedi nazionali ed internazionali affinché:
– si fermi il genocidio in atto a Gaza con un cessate il fuoco generale, come
richiesto dalla Corte internazionale di giustizia;
– ci sia l’immediato rilascio degli ostaggi israeliani ancora tenuti prigionieri da Hamas;
-si permetta l’arrivo e la distribuzione di aiuti umanitari alla popolazione
palestinese, sotto l’egida dell’ONU;
– si sospendano gli accordi di collaborazione con il governo israeliano che
prevedono l’invio di armi e la collaborazione in campo militare fino al cessate
il fuoco;
– si lavori per riavviare un processo di pace che possa stabilizzare l’area ed
interrompere la spirale di violenza del conflitto israelo-palestinese.
Il Collegio dei Docenti richiede al Dirigente scolastico di dare massima
visibilità a questa dichiarazione attraverso i canali istituzionali.
(Approvato dal Collegio dei docenti a maggioranza)
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